La legge di bilancio 2026 introduce controlli più stringenti sui principali istituti di assenza dal lavoro collegati alla disabilità e all’assistenza familiare (legge n. 199/2025, articolo 1, commi 723 e 724).
L’INPS acquisisce nuove competenze sugli accertamenti richiesti dal datore di lavoro per verificare la sussistenza dei requisiti sanitari che legittimano il godimento dei permessi ex lege n. 104/1992. Non si tratta di meri controlli formali: l’Istituto potrà verificare anche i requisiti sostanziali, direttamente collegati alle condizioni di salute dei soggetti interessati. La ratio normativa è assicurarsi che le condizioni di disabilità, anche in ordine alla gravità, permangano nel tempo, evitando così che benefici continuativi si basino su situazioni sanitarie non più attuali.
La finalità del legislatore, dunque, è quella di costruire un sistema informativo integrato che consenta controlli incrociati, verifiche ex post e analisi della spesa e dei comportamenti.
L’ANP accoglie molto positivamente tali interventi che rispondono a un principio fondamentale dello stato sociale: contrastare utilizzi impropri e abusi dei permessi e dei congedi che, nel caso della scuola, potrebbero inficiare l’efficienza del servizio e la garanzia del diritto allo studio dei nostri studenti. È importante che i benefici siano riservati esclusivamente a chi ne ha realmente diritto e che siano coerenti con le condizioni sanitarie effettive, anche nell’ottica di una gestione più razionale delle risorse pubbliche.
Per realizzare le verifiche e garantire l’effettività dei controlli richiesti dalle amministrazioni pubbliche, quindi anche dalle istituzioni scolastiche, l’INPS potrà avvalersi di un’ampia rete di soggetti: ASL, aziende sanitarie e ospedaliere, IRCCS pubblici, aziende ospedaliere universitarie integrate con il SSN e medici della sanità militare. Il loro coinvolgimento da parte dall’INPS avverrà attraverso apposite convenzioni. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito l’INPS, sono stabilite le modalità di attuazione della disposizione normativa.
La legge stabilisce che gli oneri economici saranno a carico delle singole amministrazioni richiedenti. Come ANP, riteniamo necessario fare chiarezza su questo punto considerando che le istituzioni scolastiche già effettuano i controlli sulle assenze per malattia inviando tramite INPS richiesta di accertamento medico-legale con oneri a carico del Ministero, ai sensi dell’articolo 17, comma 5-bis del DL n. 98/2011 convertito dalla L. n. 111/2011. Ci chiediamo se i dirigenti scolastici potranno contare sulla medesima procedura di finanziamento o su fondi dedicati anche per questi ulteriori controlli. Si tratta di un aspetto da definire con urgenza per garantire reale operatività alla meritoria novità normativa, senza aggravi di spesa per le scuole.
La disposizione in commento estende, inoltre, gli obblighi di comunicazione in carico alle pubbliche amministrazioni, fra cui le istituzioni scolastiche, prevedendo che le denunce mensili INPS riguardino:
- i permessi di cui alla L. n. 104/1992
- i congedi straordinari di cui al D.lgs. 151/2001
- i congedi parentali di cui al D.lgs. n. 151/2001.
Terremo informati i nostri iscritti sull’evolversi delle disposizioni richiamate, con particolare attenzione all’emanazione del citato decreto attuativo e, soprattutto, ai chiarimenti sulla copertura economica dei controlli.






