Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato, in attuazione dell’art. 2 della Legge n. 150/2024, il D.M. n. 112 del 6 giugno 2025 che segna una svolta significativa nell’organizzazione delle sezioni e classi a indirizzo Montessori nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Con la citata legge le classi di scuola secondaria di primo grado a indirizzo differenziato Montessori sono diventate ordinamentali, superando il precedente sistema disciplinato dal D.M. n. 237/2021 che ne prevedeva l’istituzione in modo sperimentale.
Il decreto attuativo dettaglia in modo organico le procedure per l’attivazione di tali sezioni e classi per il primo ciclo di istruzione.
Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e primaria, le istituzioni scolastiche devono predisporre un progetto educativo – da inserire nel PTOF – che tenga conto dei principi montessoriani nonché acquisire le deliberazioni degli organi collegiali e un numero adeguato di richieste di iscrizione da parte delle famiglie. Per la predisposizione di tale progetto, è possibile richiedere l’assistenza tecnica all’Opera Nazionale Montessori – ETS.
Con riferimento alla scuola secondaria di primo grado, l’attivazione di classi Montessori presenta requisiti più articolati. Oltre a quelli generali previsti per la scuola dell’infanzia e primaria, è necessaria la presenza contemporanea di:
- un ciclo completo di scuola primaria a metodo Montessori
- l’adozione del tempo prolungato
- la disponibilità del servizio di refezione scolastica
- la presenza di laboratori, ambienti e materiali didattici specifici.
Per ogni classe attivata, sono assegnate nove ore settimanali aggiuntive nell’ambito delle risorse destinate all’adeguamento dell’organico di diritto alle situazioni di fatto, in ragione del riconosciuto valore nazionale del progetto.
Gli Uffici Scolastici Regionali dovranno valutare i progetti presentati, verificare la sussistenza dei requisiti e autorizzare il funzionamento delle sezioni e classi. Un elemento di particolare rilevanza è la previsione di un titolo preferenziale per le scuole che abbiano già nella propria dotazione organica docenti in possesso del titolo di differenziazione didattica o che stiano frequentando i corsi di formazione per almeno il 60% dei posti necessari di un corso completo a regime.
In merito alla formazione del personale docente – elemento cruciale per l’effettiva realizzazione del metodo Montessori – sono previsti corsi di differenziazione didattica articolati in 60 unità formative per la scuola dell’infanzia e 65 per la scuola primaria e secondaria di primo grado, con un impegno complessivo di 25 ore per unità formativa, di cui almeno 10 di didattica per la scuola dell’infanzia e primaria e almeno 8 di didattica per la scuola secondaria di primo grado. L’accesso ai corsi è riservato ai docenti in possesso dell’abilitazione all’insegnamento nel rispettivo grado di istruzione o del titolo di specializzazione sul sostegno, con la possibilità di ammissione (soltanto per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria) anche per gli studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione primaria a partire dal terzo anno in possesso di almeno 150 CFU.
L’Opera Nazionale Montessori-ETS mantiene un ruolo centrale nell’erogazione dei corsi, ma è prevista la possibilità di autorizzare anche università ed enti di formazione che soddisfino requisiti specifici di qualificazione, al fine di ampliare l’offerta formativa su tutto il territorio nazionale.
Il decreto ribadisce, inoltre, le disposizioni transitorie di cui alla Legge n. 150/2024 per le scuole secondarie di primo grado che abbiano partecipato alla sperimentazione nazionale avviata con il citato D.M. n. 237/2021. A partire dall’anno scolastico 2025/2026, le classi coinvolte saranno ricondotte a ordinamento, diventando “classi a differenziazione didattica Montessori”. I docenti che hanno già concluso i percorsi di formazione sul metodo Montessori potranno conseguire direttamente il titolo di differenziazione didattica attraverso un esame specifico.
Per le istituzioni scolastiche che non abbiano partecipato alla sperimentazione, l’attivazione di classi Montessori sarà possibile a decorrere dall’anno scolastico 2026/2027, garantendo così un’implementazione graduale e sostenibile del nuovo ordinamento e fermi restando i requisiti previsti all’art. 1 del decreto.
In merito alla significativa opportunità di innovazione didattica rappresentata dal D.M. n. 112/2025, rimandiamo al nostro webinar del 7 aprile 2025 sull’argomento.







