Amministrazione trasparente: entro il 30 novembre vanno eliminate le irregolarità 

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L’imminente scadenza del 30 novembre 2024 interessa solamente le scuole che hanno ricevuto dai revisori dei conti la segnalazione di irregolarità nella sezione di «Amministrazione Trasparente» che permanevano alla data del 31 maggio 2024. Il riferimento, quindi, è ai controlli effettuati in attuazione della delibera ANAC n. 213/2024. Per un approfondimento sulla questione si rimanda al nostro documento pubblicato QUI.

Cosa fare se sono state rilevate irregolarità al 31 maggio scorso?  

La suddetta delibera dispone che il RPCT (per le scuole il Direttore dell’USR), successivamente alla pubblicazione dell’attestazione degli OIV (per le scuole i Revisori dei conti), ha cura di assumere le iniziative – vale a dire le misure di trasparenza – utili a superare le criticità segnalate dagli OIV ovvero a migliorare la rappresentazione dei dati per renderli più chiari e fruibili.  

I revisori monitorano le misure di adeguamento agli obblighi di pubblicazione adottate dalle amministrazioni/enti, società, verificando al 30 novembre 2024 il permanere o il superamento delle sole criticità esposte nella griglia di rilevazione 

I suddetti organismi, poi, a partire dal 2 dicembre 2024, utilizzeranno l’applicativo web fornito dall’Autorità per annotare gli esiti di detto monitoraggio nella specifica scheda, aggiornando i valori attribuiti nella colonna “completezza di contenuto”.  

L’attestazione degli OIV, insieme alla scheda delle verifiche di monitoraggio, deve essere pubblicata a cura del RPCT entro il 15 gennaio 2025, nella sezione «Amministrazione trasparente» – sottosezione di primo livello «Controlli e rilievi sull’amministrazione» – sottosezione di secondo livello «Organismi indipendenti di valutazione, nuclei di valutazione o altri organismi con funzioni analoghe», «Attestazione dell’OIV o di altra struttura analoga nell’assolvimento degli obblighi di pubblicazione».  

L’Autorità è tenuta a vigilare sull’esatto adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa effettuando verifiche, d’ufficio o su segnalazione o a campione, sui siti web istituzionali dei soggetti tenuti all’applicazione delle disposizioni previste dal D.lgs. n. 33/2013. All’attività di vigilanza dell’Autorità può aggiungersi quella della Guardia di Finanza che potrà procedere a un controllo documentale. 

In sintesi, le istituzioni scolastiche che hanno ricevuto segnalazioni di irregolarità devono verificare che la sezione «Amministrazione Trasparente» del sito sia in regola con le osservazioni dei revisori. Potrebbe anche verificarsi che l’USR chieda conferma di tale operazione alle singole istituzioni scolastiche tramite relazione o che effettui direttamente i controlli online per la verifica dell’avvenuto adeguamento.