È stato pubblicato in G.U. il decreto-legge 28 ottobre 2024, n. 160 recante Disposizioni urgenti in materia di lavoro, università, ricerca e istruzione per una migliore attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il Capo III, Disposizioni in materia di istruzione, introduce misure rilevanti per il mondo della scuola, con un focus particolare su internazionalizzazione, reclutamento ITP, incentivi al personale e supporto alle famiglie meno abbienti.
L’articolo 8 promuove l’internazionalizzazione degli ITS Academy modificando la Legge 15 luglio 2022, n. 99 che ha istituito il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore. Nello specifico, con il Fondo previsto dall’articolo 11 della suddetta legge, si estende la possibilità di finanziare anche i percorsi attivati all’estero e si stanziano, altresì, risorse per ampliare l’offerta formativa (1 milione di euro) e potenziare strutture e laboratori di ricerca anche presso sedi all’estero (3,1 milioni di euro). La misura si inquadra nel Piano Mattei per la cooperazione con l’Africa, sulla cui base il MIM ha concluso intese tecniche con Etiopia, Egitto e Tunisia e sta finalizzando accordi di collaborazione con l’Algeria al fine di offrire agli ITS Academy l’opportunità di sviluppare partnership internazionali e di creare percorsi formativi innovativi.
L’articolo 9 aggiorna la normativa sul reclutamento degli insegnanti tecnico-pratici. Gli ITP vincitori di concorso e destinatari di un contratto di “supplenza finalizzato al ruolo” avranno l’obbligo di conseguire l’abilitazione all’insegnamento entro il primo anno di servizio acquisendo 36 CFU. Per approfondire la questione rimandiamo al nostro webinar dedicato alle novità riguardanti la formazione iniziale e l’immissione in ruolo dei docenti.
Di sicuro interesse è la previsione di cui all’articolo 10 del testo normativo: attingendo in parte ai fondi del PNSD e in parte ai fondi per realizzare i concorsi, sono infatti stanziati oltre 13 milioni di euro per il 2024 destinati a incrementare il FMOF al fine di incentivare il maggiore impegno del personale scolastico a supporto delle azioni previste dal PNRR, nonché per agevolare la transizione al nuovo sistema di gestione delle pratiche pensionistiche su PASSWEB.
A fronte della considerevole mole di lavoro che grava quotidianamente sulle scuole dal punto di vista gestionale e amministrativo, l’ANP accoglie favorevolmente la possibilità di contare su maggiori risorse per compensare il personale impegnato in attività strategiche e migliorare l’efficienza delle scuole. D’altra parte, le procedure amministrative per le pratiche pensionistiche richiedono figure preparate, non sempre presenti nelle segreterie scolastiche, frequentemente sguarnite di DSGA e senza un sufficiente numero di assistenti amministrativi. Evidenziamo ancora una volta che il personale ATA è insufficiente per gestire l’aumento del carico di lavoro derivante dai progetti del PNRR, una situazione aggravata dal depauperamento dell’organico a favore degli Uffici scolastici territoriali e regionali, come prevede l’art. 10, c. 3-bis del decreto-legge n. 71/2024.
Infine, l’articolo 11 incrementa le risorse per la fornitura gratuita dei libri di testo alle famiglie meno abbienti, prevedendo 4 milioni di euro in più per il 2024. Tale misura mira a ridurre l’abbandono scolastico e a garantire un accesso equo all’istruzione.
In sintesi, il decreto apporta risorse aggiuntive su più fronti per migliorare la qualità dell’istruzione, promuovere l’internazionalizzazione e supportare le fasce più vulnerabili della popolazione scolastica.
Tuttavia, riteniamo necessario evidenziare come l’aumento di risorse economiche, sebbene importante, non sia di per sé sufficiente a risolvere le criticità dovute all’inadeguatezza degli organici delle segreterie scolastiche. Il riconoscimento del lavoro aggiuntivo attraverso il FMOF va inteso esclusivamente come una misura transitoria in vista di un piano di nuove assunzioni, indispensabili per assicurare l’erogazione di un servizio efficiente.
A tale riguardo, l’ANP esprime fermo dissenso rispetto alla riduzione di 2.174 unità dell’organico ATA – attualmente ipotizzata dal disegno di legge di bilancio 2025 – e chiede al Ministro Valditara di ottenere dal MEF ulteriori risorse da destinare al potenziamento delle segreterie.







