Cara Socia, caro Socio,
alla vigilia del Ferragosto desidero inviarti un breve saluto, sperando che tu stia trascorrendo qualche giorno di riposo.
Si tratta anche di un’occasione per riflettere con te, per fare il punto della situazione e per iniziare a pianificare il prossimo anno di lavoro.
Gli appuntamenti che ci aspettano, con la ripresa di settembre, sono molti; non ultimo, l’immissione in ruolo di circa 400 nuovi dirigenti scolastici.
Per questo, malgrado il periodo estivo, lo staff nazionale ha continuato a lavorare, preparando i tradizionali seminari che si terranno a fine mese, seguendo tutte le novità e partecipando alle tante riunioni ministeriali che si sono tenute in queste ultime settimane. L’interlocuzione con l’Amministrazione è stata continua e incalzante come avrai avuto modo di sapere dalle nostre newsletter, dai comunicati pubblicati sul sito e dalle notizie sui nostri vari canali social.
Contemporaneamente, abbiamo lavorato anche per farci sentire all’esterno: l’esposizione mediatica ci serve per portare alla luce del sole le istanze del mondo della scuola.
Questi ultimi due anni sono stati particolarmente duri per chi, come noi, vive la scuola tutti i giorni. Quello che facciamo è porre puntualmente all’attenzione del decisore politico, del Ministero e dell’opinione pubblica le tante cose fatte (nonostante le difficoltà), la dedizione dei lavoratori della scuola e i problemi che abbiamo davanti, suggerendo soluzioni che vengono dall’esperienza e dalla conoscenza di chi sa cosa vuol dire davvero dirigere una scuola, insegnare ed educare. L’ANP è diventata un soggetto ascoltato, le nostre posizioni e punti di vista sono sempre molto ricercati e presi in considerazione.
E tutto questo è importante.
Per esempio, sulla questione vaccinazione/greenpass abbiamo preso delle posizioni non facili – direi quasi impopolari – che ritengo fossero imprescindibili per poter pensare di tornare davvero a scuola in presenza e in sicurezza.
Il Governo ha finalmente compiuto una scelta – da me peraltro auspicata – che va nella direzione, appunto, della didattica in presenza. E la vaccinazione è conditio sine qua non: dobbiamo agire di conseguenza, altrimenti sarà ancora DAD con tutti gli effetti che sappiamo per i nostri ragazzi. Il mondo della scuola, non ho mancato di farlo notare, anche in questo caso si è distinto per senso del dovere vaccinandosi e, ne sono sicuro, così faranno anche gli studenti desiderosi di tornare tra i banchi, consapevoli di ciò che è necessario per ricominciare a vivere normalmente.
In questi giorni ci stiamo battendo perché le scuole abbiano accesso a una banca dati informatizzata che individui i soggetti non vaccinati e li segnali automaticamente e perché non sia necessario una verifica quotidiana del GP. Abbiamo anche chiesto risorse per assumere personale di segreteria, una unità per ogni scuola mai così necessaria al fine di svolgere le sempre nuove incombenze che si aggiungono alle tante che già ci sono.
Un’ultima ora: dopo aver partecipato a molte riunioni, quella conclusiva è terminata stamattina quasi alle 2.00, abbiamo deciso di non firmare il “Protocollo d’intesa per il rientro in sicurezza” perché perché contrari alla possibilità che le scuole si facciano carico del costo dei tamponi. Inoltre, il testo non chiarisce quali siano i dipendenti non vaccinati che hanno diritto al rimborso del tampone. L’ANP non vuole favorire alcuna logica di “sostituzione” della vaccinazione con il tampone. Deve essere chiaro: si tratta di tutela della salute collettiva e questo per noi è prioritario.
Non voglio rubarti troppo tempo, ci tenevo però ad aggiornarti e a ricordarti che la tua Associazione c’è e continua a lavorare nell’interesse comune del mondo della scuola e del Paese.
Un caro saluto e a presto.







