L’ANP esprime il proprio apprezzamento per i toni, finalmente pacati, che la Senatrice Bianca Laura Granato ha utilizzato, in un video messaggio del 3 dicembre, nei nostri confronti e nei confronti della categoria dei dirigenti, anche se ci stupisce che un dibattito nato in Senato, sede di altissima rappresentanza istituzionale, sia proseguito attraverso uno strumento comunicativo, come la webcam, che di istituzionale non ha nulla.
In ogni caso, ribadiamo che la nostra opposizione all’abrogazione dell’istituto della “chiamata diretta” è dettata da considerazioni esclusivamente tecniche, prive di qualsiasi risvolto politico, perché a nostro avviso – e per le ragioni ampiamente illustrate nel corso delle audizioni tenutesi in Senato – tale istituto arreca considerevoli vantaggi agli alunni e agli studenti.
Ancora oggi nutriamo la speranza che le nostre argomentazioni di merito possano essere di aiuto e di stimolo per i legislatori, chiamati a occuparsi in primo luogo proprio di quei giovani e giovanissimi cittadini che costituiscono il futuro della Nazione.
Pensiamo, infatti, che la scuola pubblica debba funzionare al meglio a prescindere dalle maggioranze. E quindi auspichiamo che tutte le forze politiche, al di là e al di sopra del loro orientamento, si ispirino al dettato costituzionale che ha voluto una scuola pubblica e aperta a tutti: una scuola in grado di garantire lo sviluppo pieno e consapevole di ogni singolo studente, di ogni singola persona.
Non abbiamo alcun interesse ad entrare nella polemica partitica perché essere eletti, secondo noi, non determina diritti ma, piuttosto, doveri. Tra questi, prima di tutto, quello di porsi al servizio dell’intera collettività, sia degli elettori che dei non elettori, e di non favorire logiche divisive.
Antonello Giannelli
Presidente ANP







